Santa Claus Village News

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DOMENICA

ARRIVEDERCI DAL SANTA CLAUS VILLAGE!!!

L’EPIFANIA TUTTE LE FESTE PORTA VIA…….
Seguendo questo antico motto, il 6 gennaio si sono spente le luci della quinta edizione del Santa Claus Village, il tradizionale luna park triestino che ancora una volta ha richiamato non solo adolescenti ma un pubblico di tutte le età grazie alla grande diversità delle attrazioni presenti.

Ma questo non è un addio, bensì un arrivederci alla prossima edizione prevista per il mese di dicembre 2019.
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SABATO

L'INTERVISTA AL SANTA CLAUS VILLAGE

OSCAR PIVETTA
Una delle famiglie di attrazionisti che puntualmente ritorna a Trieste per il periodo natalizio è quella di Oscar Pivetta, conosciuto in città per “l’Amorexpress, anche se in altre località propone altre giostre.

“Ho sempre vissuto nel mondo dello spettacolo viaggiante - racconta Pivetta, veronese, classe 1939 - visto che mio padre gestiva assieme ai suoi fratelli il "Rinomato Circo dei sette fratelli Pivetta", esistito fino ai primi anni Sessanta”.

Dalle parole di Oscar si intuisce chiaramente che il suo non è solo un lavoro, bensì una vera passione tramandatagli dai genitori. Ma Pivetta, rivelando una straordinaria capacità imprenditoriale, ridisegna il mondo circense e il "Rinomato Circo" diventa il "Circo Nazionale Pivetta": ora, però, sotto il tendone non ci sono più gli animali ma arrivano i personaggi televisivi più noti del momento, me Pippo Baudo, Orietta Berti, Febo Conti, Rossana Fratello, Sandro Massimini, il mago Zurlì e perfino il triestinissimo Nino Benvenuti che si esibisce più volte in incontri di boxe.

Ma i costi di gestione per un circo cominciano ad essere troppo elevati e nel 1972 una grande festa conclude l'epoca del Circo Nazionale Pivetta. L'anno successivo Oscar inizia una nuova avventura, quella del luna park.

“Con gran dispiacere - continua l'imprenditore - scelsi di cambiare attività, restando però nel mondo dello spettacolo viaggiante e optando per il mondo delle giostre, un settore che mi ha regalato e che continua ancora oggi a donarmi grandi soddisfazioni”.

La prima attrazione che Pivetta propone sarà il mini avio, una sorta di aereoplanino per bambini, destinata però a una breve vita perchè utilizzabile soltanto durante la bella stagione. Però nel corso degli anni Oscar Pivetta diverrà un pioniere del settore offrendo attrazioni sempre innovative.

Per questo motivo egli inizia a girare l'Europa osservando le proposte degli altri parchi di diventimento che poi importerà nel nostro paese. Ormai la famiglia Pivetta a Trieste è di casa, prima con il circo e poi con il luna park e Oscar ricorda come il pubblico nostrano si sia dimostrato sempre generoso ed attento alle novità.

Qualche incidente di percorso?
“Alla fine degli anni Sessanta - prosegue l'ex circense - giunsi a Opicina dove allestimmo il tendone per gli spettacoli, ma a causa della Bora che aveva strappato gran parte della struttura, le rappresentazioni furono sospese”.

Proprio per questa sua dedizione ed impegno al lavoro, nel 2011 Oscar ha ricevuto il "Golden Pony Awards" (corrisponde al premio Oscar per il cinema) per la nuova attrazione meglio nota come "Area 51", una giostra ad alto impatto emotivo.
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VENERDì

L'INTERVISTA AL SANTA CLAUS VILLAGE

PAOLO GRANDI
Ogni attrazione racchiude non solo una propria storia ma rappresenta specialmente quella della famiglia che la gestisce. Storie diverse e sconosciute, ma accomunate dalla passione per il proprio lavoro assieme con l’impegno di portare nelle varie piazze ogni volta qualcosa di nuovo che possa coinvolgere sempre di più il pubblico.

Una famiglia di attrazionisti che ogni anno raggiunge il Santa Claus Village è quella di Paolo Grandi, ormai triestino di adozione. Attualmente gestisce il Booster AK 147, ossia una di quelle giostre dove l’adrenalina scorre molto forte: essa è formata da un grande braccio d'acciaio lungo 30 metri, costituito da due capsule rotanti poste all'estremità, nelle quali vengono accolti i viaggiatori.

“La presenza del luna park a Trieste - afferma Grandi - è una tradizione consolidata almeno da quasi un secolo, da prima dello scoppio della Grande Guerra. Date certe non ce ne sono, ma dalle immagini d'epoca che ritraggono alcune giostre in città la si può far risalire alla fine degli anni 10 - inizio 20”.

“Discendo da una famiglia che ha sempre lavorato nel mondo dello spettacolo viaggiante - prosegue Paolo - e già mio nonno, originario di Gonzaga (Mantova), un secolo fa girava l'Italia, da Nord a Sud, fino a raggiungere Zara e Sebenico, all'epoca città italiane. Io rappresento la terza generazione e da qualche anno è iniziata la quarta generazione con mio figlio Nicholas”.

Ma Paolo Grandi è anche uno dei promotori del Santa Claus Village e la sua famiglia è ricordata per aver gestito “La Saletta”, la mitica sala giochi del luna park. Ma qualcosa bolle in pentola.… “Suspiria, il teatro dell’horror, - prosegue Grandi – dopo 10 anni di successi sarà trasformata in una nuova attrazione chiamata “Big Bamboo Village” dalla prossima estate, proponendo qualcosa finora mai visto in Italia”.
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GIOVEDì

BERGANTINO, CAPITALE DELLE GIOSTRE ... (3)

A Bergantino è stato istituito il Museo Storico della Giostra e dello Spettacolo Popolare che racconta e documenta questa singolare attività imprenditoriale, diffondendo il nome di questa località fuori dai confini nazionali.

Si tratta di un centro di ricerca unico nel suo genere in Italia che si occupa del complesso e variegato mondo culturale dello spettacolo popolare di piazza: dalla Fiera medievale al parco di divertimenti ottocentesco con i suoi tradizionali spettacoli itineranti (come il teatro delle maschere, dei burattini e delle marionette, il circo, il cinematografo ambulante) fino al luna park di ultima generazione.

L’esposizione è prevalentemente documentaria, suffragata da curiosi oggetti d’epoca, preziosi e rari strumenti musicali da fiera, modellini di giostre antiche e moderne perfettamente funzionanti, stampe e dipinti, immagini e filmati in videoproiezione. Il percorso offre al visitatore un viaggio immaginario negli spazi del gioco e della fantasia attraverso mondi lontani concentrati in un ambito circoscritto e trasfigurato da un allestimento coinvolgente e immaginifico.

Ulteriori informazioni su www.museodellagiostra.it
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MERCOLEDì

BERGANTINO, CAPITALE DELLE GIOSTRE ... (2)

La consacrazione di Bergantino a località dedita al mondo dello spettacolo viaggiante comincia alla fine degli Anni Venti, quando alcune famiglie locali intraprendono l’attività di spettacolista anzichè trasferirsi verso altri poli industriali, considerando che l’economia risentiva di una depressione che durava da tempo.

Di pari passo sorgono le prime attività artigianali di supporto a questo nuovo settore in via di espansione, anche se il vero boom arriverà soltanto agli inizi degli Anni Cinquanta. Ma i veri pionieri di questo nuovo settore imprenditoriale furono Umberto Bacchiega, Umberto Favalli ed Albino Protti, uomini dotati di grande inventiva ed ingegno, che iniziarono la loro attività in proprio.

Bacchiega e Favalli si misero in società per realizzare un’autopista dopo averne visto una d’importazione francese, attratti anche dal fatto che il pubblico pagava prima di salire mentre fino ad allora, in un ambiente prevalentemente contadino, il pagamento della fruizione avveniva anche mesi dopo, Protti, appassionato di volo, costruì una giostra ad aerei con comando indipendente (quelle che oggi vengono definite “avio giostra”).
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MARTEDì

BERGANTINO, CAPITALE DELLE GIOSTRE ...

Pochi sanno che la maggioranza, o addirittura la totalità, delle giostre presenti nei Luna Park sono di costruzione italiana, un vero orgoglio per il settore del “Made in Italy” che viene anche esportato anche all’estero.

Ma dove vengono costruite le attrazioni per i parchi di divertimento? In un luogo quasi magico, un piccolo paese della provincia di Rovigo lambito dal fiume Po, e chiamato Bergantino.

Una località sconosciuta ai più, da alcuni decenni specializzata nella costruzione non solo di giostre di vario tipo, ma anche nella realizzazione di caravan o roulottes, che dà vita al cosiddetto “Distretto Industriale della Giostra” raggruppando oltre settanta aziende, per lo più a conduzione familiare, ed il relativo indotto.
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LUNEDì

BUON ANNO DAL SANTA CLAUS VILLAGE!!!

Anche Topolino e le altre mascottes Vi augurano buona fine e buon 2019, ricordandoVi che il Santa Claus Village resterà aperto fino al 6 gennaio con i consueti orari.
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DOMENICA

LE ORIGINI DELLE GIOSTRE ... (3)

Anche il settore delle costruzioni per Luna Park segue attentamente lo sviluppo della tecnologia: nel primo dopo guerra si recuperano i residuati bellici per poter applicare certi meccanismi alle attrazioni, permettendo così alcuni movimenti fino ad allora impensabili.

Alla fine degli Anni Settanta il settore subisce l’effetto della modernizzazione e il mercato inizia a proporre giostre con movimento rotatorio come l’AmorExpress, il Tagadà, il Polipo oppure il Barcone o la nave dei pirati, che ancora oggi sono dei “sempre verdi” apprezzati da un pubblico di tutte le età.
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SABATO

LE ORIGINI DELLE GIOSTRE ... (2)

Le prime attrazioni dispongono di movimenti molto semplici a trazione animale, come la classica giostra a cavalli che tutti noi conosciamo, mossa però da cavalli veri.

Successivamente questo tipo di “mestiere” verrà azionato da una caldaia a vapore fino ad arrivare alla versione più moderna giorni nostri, quando l’energia del vapore viene sostituita dall’energia elettrica.

Ma poi ci sono anche delle attrazioni mosse a mano, come una sorta di altalena con delle vetture a forma di barchetta che posso ospitare soltanto due passeggeri.
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VENERDì

LE ORIGINI DELLE GIOSTRE ...

Dietro ogni attrazione c’è la storia di una famiglia, di un’azienda, di una tradizione spesso tramandata da padre in figlio che ha radici molto profonde.

Il mondo dello “spettacolo viaggiante” odierno trae origine dalle antiche fiere medievali, sorte dopo l’anno Mille con lo scopo dell’approvvigionamento alimentare a seguito del rapido sviluppo delle città e del conseguente aumento demografico, vista la scarsità e precarietà delle vie di comunicazione e dalla difficoltà di conservazione degli alimenti. Per secoli l’antica fiera mantenne la sua funzione principale, senza tralasciare la componente spettacolare caratterizzata da colori, suoni, di richiami e di folla vociante.

Fra i vari personaggi che caratterizzavano la scena c’erano anche gli “imbonitori”, cioè venditori dotati di una sorta di fascino magnetico, costituito da fantasia, mimica, rapidità e fluidità di parola che riuscivano ad attrarre l’attenzione dei probabili clienti. Con il passare del tempo lo sviluppo sociale, economico e culturale portarono ad incrementare l’aspetto ludico della fiera e ad utilizzare la piazza come spazio scenico.

Ma il vero cambiamento dell’antica fiera si registrò a metà del XVIII secolo, quando il commercio trovò nuove strade e la vendita delle merci, subendo l’avvio del processo capitalistico, entrò in crisi, diventando principalmente occasione di divertimento. In Italia si innesca questo processo di trasformazione nei primi anni del Novecento, dando origine ai parchi di divertimento nei quali si afferma la giostra.
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GIOVEDì

AVER CINQUANT'ANNI E NON DIMOSTRARLI!!!

E’ quanto accade al Santa Claus Village, ossia il tradizionale Luna Park natalizio che da oltre mezzo secolo rallegra il Natale dei triestini con le sue vivaci luminarie e con le sue attrazioni uniche, pensate per tutte le età.
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MERCOLEDì

BABBO NATALE DAL SANTA CLAUS VILLAGE!!!

Babbo Natale ringrazia gli affezionati frequentatori che ogni anno non mancano di fargli visita al Santa Claus Village in Riva Ottaviano Augusto e commosso per la calorosa accoglienza riservatagli da grandi e piccini, prosegue il suo lungo viaggio con la promessa di rivedere tutti il prossimo anno.
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MARTEDì

BUON NATALE DAL SANTA CLAUS VILLAGE!!!

Gli elementi che caratterizzano il Natale dei triestini non sono molti, ma sono quelli essenziali per rendere unica l’atmosfera in città: le tradizionali luminarie che ogni anno vengono accese al primo dicembre, l’eleganza degli abeti finemente addobbati in piazza Unità d’Italia, l’antica fiera di San Niccolò, il mercatino che dall’8 dicembre si svolge nelle caratteristiche casette di legno nel centro città, e l’immancabile luna park.

Il Santa Claus Village, la moderna versione del tradizionale parco di divertimenti natalizio, è ormai diventata una vera e propria istituzione per la città, vantando una presenza da oltre cinquant’anni ed essendosi aggiornato continuamente nel corso dei decenni.

Luci, colori, musica, profumi e sensazioni adrenaliniche sono gli elementi necessari per rendere unica ed inimitabile l’atmosfera del Santa Claus Village dove trascorrere alcune ore in allegria.
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LUNEDì

BABBO NATALE AL SANTA CLAUS VILLAGE!!!

Ultimi selfies ed ultime ore di permanenza di Babbo Natale al Santa Claus Village prima di continuare il lungo viaggio a bordo della sua slitta per la consegna di regali a tutti i bambini del mondo.

Babbo Natale ha distribuito caramelle e dolciumi a tutti i piccoli presenti ed assieme alle varie mascottes ha animato e rallegrato il parco natalizio in questa giornata pre festiva.
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DOMENICA

INAUGURATO IL SANTA CLAUS VILLAGE!!!

Se ieri pomeriggio il Santa Claus Village ha potuto accendere le prime luci grazie ad un miglioramento del meteorologico, oggi si è svolta la cerimonia ufficiale d’inaugurazione della tradizionale manifestazione natalizia alla presenza dell’Assessore al Commercio Lorenzo Giorgi.

"Da oltre 50 anni – ha ricordato Giorgi – il luna park arriva puntuale a Trieste ogni anno, portando sempre qualche attrazione nuova, come la torre a caduta libera alta una cinquantina di metri di quest’anno.
Questa volta l’Amministrazione Comunale ha voluto arricchire l’offerta proponendo anche l’animazione con Babbo Natale, le mascottes dei cartoni animati più famosi del momento e truccabimbi, tutto a titolo gratuito. Quindi la magia del luna park non sarà solo per i bambini dai 6/7 anni in su, ma il target di pubblico a cui si rivolge questo evento sarà dagli 0 ai 99 anni."
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SABATO

APERTO UFFICIALMENTE IL SANTA CLAUS VILLAGE!!!

Grazie al miglioramento delle condizioni meteorologiche, oggi pomeriggio il Santa Claus Village, il tradizionale Luna Park natalizio che ogni anno ritorna puntualmente a Trieste, ha ufficialmente aperto i battenti.

Nonostante il tempo variabile numerosi i giovani arrivati già nel primo pomeriggio per scoprire le novità dell’edizione 2018 e, i più temerari, per compiere i primi giri in giostra. Ad accogliere i visitatori, un Babbo Natale sempre disponibile a farsi ritrarre in un selfie e ad intrattenersi con i bambini, assieme ad alcune “mascottes”
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